Ricordo ancora bene il primo giorno che lo vidi.
Stava con altri tre o quattro batuffoleti di pelo.
Io scelsi lui.
Lo chiamai Freedom, perché avevo (e forse da qualche parte ancora ho) una sacca in nailon rossa con quella scritta e che usavo per andare al mare.
Abbiamo vissuto insieme per 12 anni.
Non è mai stato troppo socievole.
Mentre Molletta andava con tutti…lui no.
Se bussavano alla porta, lui si nascondeva.

Per accarezzarlo dovevi prima vincere la sua diffidenza, e non era semplice e ci voleva del tempo.
E non che fosse facile trovarlo, sapeva immobilizzarsi a poca distanza dalle persone – che osservava – senza essere visto.
Suonava il campanello e lui spariva come un razzo…
Solo con me un agnellino.
Neppure con mia madre – che pure coi gatti ci sa fare – ha mai avuto tanta confidenza.
Solo con me.
E, con mia grande meraviglia, con un’altra persona.
Ricordo come fosse ieri il primo giorno che s’incontrarono….pareva la conoscesse da sempre..
Animali strani, i gatti.
Anche ieri, m’è bastato chiamarlo col suo nomignolo e lui è arrivato trotterellando..
Ora è solo,
In quella casa sempre più vuota.
E io ho un dilemma in più.