venerdì, 05 giugno 2009

Freedom

Ricordo ancora bene il primo giorno che lo vidi.
Stava con altri tre o quattro batuffoleti di pelo.
Io scelsi lui.
Lo chiamai Freedom, perché avevo (e forse da qualche parte ancora ho) una sacca in nailon rossa con quella scritta e che usavo per andare al mare.
Abbiamo vissuto insieme per 12 anni.
Non è mai stato troppo socievole.
Mentre Molletta andava con tutti…lui no.
Se bussavano alla porta, lui si nascondeva.    Freedom in cucina
Per accarezzarlo dovevi prima vincere la sua diffidenza, e non era semplice e ci voleva del tempo.
E non che fosse facile trovarlo, sapeva immobilizzarsi a poca distanza dalle persone – che osservava – senza essere visto.
Suonava il campanello e lui spariva come un razzo…
Solo con me un agnellino.
Neppure con mia madre – che pure coi gatti ci sa fare – ha mai avuto tanta confidenza.
Solo con me.
E, con mia grande meraviglia, con un’altra persona.
Ricordo come fosse ieri il primo giorno che s’incontrarono….pareva la conoscesse da sempre..
Animali strani, i gatti.
Anche ieri, m’è bastato chiamarlo col suo nomignolo e lui è arrivato trotterellando..
Ora è solo,
In quella casa sempre più vuota. 
E io ho un dilemma in più.
postato da: Roano alle ore 17:48 | link | commenti (1)
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Commenti
#1    06 Giugno 2009 - 11:36
 
E portatelo a casa, nònno, su!

(Che impiastro che sei).
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