martedì, 29 maggio 2007

Vacanze Romane...

Che dire.

Una foto.

Mi piaceva Roma....forse oggi mi piace di più.Trinità Dei Monti

postato da: Roano alle ore 19:52 | link | commenti (3)
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martedì, 15 maggio 2007

Ti coddiri sa Giustizia..

Non è un augurio...anzi

In genere è come una maledizione, lanciata su chi si odia.

L'atavica diffidenza del "sardo" verso ogni forma di stato, potere costituito o semplicemente ganglo dell'autorità centrale.

O forse no..

Solo la scarna e spietata realtà..

P.S. Traduz.  "che tu ti possa congiungere carnalmente, e in maniera violenta con la Giustizia...."

 

 

postato da: Roano alle ore 19:03 | link | commenti (3)
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giovedì, 10 maggio 2007

12 maggio 1974 - 2007

E' la prima volta che vedo scendere in piazza delle persone che anzichè chiedere il rispetto dei propri diritti pretendono che ad altri venga negata una parte di questi diritti.

Saranno in tanti.

Soprattutto se i quattro  capetti della cdl porteranno le loro numerose famiglie.

Io preferisco ricordare il giorno della grande vittoria per il divorzio.

Le lacrime ed il collasso di Molletta alla notizia della vittoria dei NO...

Io e Freedom che ci abbracciamo piangendo di gioia...

Le telefonate convulse fra Molletta e Ruini...

La telefonata, il giorno dopo l'esito del referendum, di Molletta ad una gatta che si trombava con la quale le annunciava che finalmente avrebbe potuto divorziare.....

Oggi parte di quella sinistra che a suo tempo si battè per il No latita.

Oramai fanno parte di una grande famiglia, quella del nascente partito democratico.

E non bisogna disturbare la componente cattolica.

Alla faccia delle lotte per i diritti civili di un tempo oramai lontano...

Che tristezza...

Ma soprattutto che a vadano a farsi fottere....

 

 

postato da: Roano alle ore 19:18 | link | commenti (2)
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giovedì, 03 maggio 2007

Febbraio 2006, l'attempato piduista viene a spaccare i coglioni a CA

Molla primopianoUna Giornata Particolare
 
 
Urla improvvise mi svegliano di soprassalto.
Improperi che si sprecano….bastardo, frocio, leccaculo, baciapile, drogato !!!!
Balzo giù dal letto e mi fiondo in soggiorno.
Nell’aprire la porta vengo avvolto da una nube di “fumo”, densa e dolciastra.
Appena si dirada li vedo, accapigliati che se le menano di santa ragione….
Tento di separali, non senza qualche difficoltà.
Le unghie di Molletta conficcate là dove un tempo vi erano le palle di Freedom……… i canini di Freedom la dove un tempo vi era l’occhio di Molletta….
Ristabilito un minimo d’ordine domando ai due rompicoglioni che cazzo fosse successo, e nel mentre non posso non notare la nuova mise del semiguercio…
Il pelo liscio e impomatato, doppio petto, una cravatta millepunti blu, un osceno riporto e profumato come la baldracca più richiesta di un bordello degli anni trenta….
Ma a colpirmi particolarmente è un distintivo tricolore appuntato sulla viva carne nel petto.
Freedom intanto raccoglie con la ruvida lingua dell’erba caduta sul pavimento e contemporaneamente si rivolge a Molla mandandolo affanculo, colorendo l’espressione con un “sporco fascista bastardo”.
Da parte sua il semiguercio, raccattando alcuni quotidiani (tra i quali Libero e il Giornale), minaccia di romperli tutti gli ossicini a sprangate e conclude con un “maledetto comunista di merda” !!
Ma è possibile che non possa lasciarvi un attimo soli ?! Urlo stavolta io.
Fatti i cazzi tuoi, rivolgendosi a me a muso duro Molletta…
Stai uscendo, gli dico.
Si, perché ?
Lo acchiappo per il collo e lo sbatto sulle scale a calci in culo, senza lasciarli il tempo di ribadire.
Urlo….stai uscendo, allora ti do una mano ad uscirmene in fretta dai coglioni !!
Poi mi rivolgo a Freedom, che normalmente è più ragionevole, chiedendogli che avesse iniziato….
Vedi, io stavo qui tranquillo a farmi una canna ascoltando Jammin’ di Bob Marley. Improvvisamente entra lui, agitandosi come un ossesso e urlando maledetto drogato, tolleranza zero, non esistono droghe leggere !! pervertito, frocio….COMUNISTA !!
Pacatamente gli ho risposto….ma se ti sei sempre fatto di coca, cazzo dici ?
È allora che ci siamo picchiati, ma io non volevo la rissa…l’ho subita.
Costernato esco di casa e mi dirigo all’edicola.
Una strana atmosfera immediatamente mi colpisce.
Niente auto in doppia fila, spariti i venditori ambulanti, un vigile (anche due) ad ogni incrocio…..una sensazione di palpabile attesa, quasi surreale.
Acquisto dall’edicolante una copia di Repubblica, L’Unione Sarda (la pagina dei morti da sola non la danno), l’Espresso, Motociclismo, Cavalli e Cavalieri e le Ore.
Mentre il giornalista prepara il pacco dei giornali, stando bene attento ad infilare le Ore dentro l’Unione, si avvicina un’anziana signora…
Tutta eccitata.
Avete sentito? Sta arrivando S.B. all’Hotel T poco più avanti !!
Nel dirlo, l’attempata ancella di Cristo appartenente alla vicina Parrocchia, sembra avere un orgasmo multiplo.
Di quelli che in vita sua ha probabilmente solo sognato, o forse nemmeno……
Grazie per la dritta, faccio io, adesso metto subito l’antifurto alla moto……non si sa mai con queste persone in giro.
L’ancella mi sorride, non ha evidentemente e comprensibilmente capito una sega.
Più sale l’eccitazione della vecchia parrocchiana e più mi si gonfiano le palle all’idea che l’attempato expiduista possa soggiornare nelle vicinanze della mia abitazione.
Incuriosito, comunque, mi avvicino all’ingresso dell’albergo.
Tanta gente……., sembra di stare in una via di mezzo tra un congresso di pubblicitari e una riunione di camorristi.
Non pare vero quanti rincoglioniti ci siano al mondo, e quanti di questi non abbiano di meglio da fare il sabato.
Un tempo lo avrebbero atteso con monetine, mele e uova marce in mano……ora tutti con il distintivo tricolore al petto.
Distin….
Un lampo in testa, distintivo?
Vuoi vedere….che ?
Sto ancora a riflettere che…eccolo che compare.
Il petto gonfio, il passo sicuro, il sorriso sino alle orecchie……….il semiguercio che si dirige all’albergo.
Stringe mani a destra e a sinistra, bacia la mano ad una attempata signora impellicciata, una carezza ad un bimbo, un complimento galante ad una avvenente signorina scollata, un mezzo inchino ad un Monsignore……
Gongola felice tra la gente, la sua gente…….il ruffiano.
Vorrei tanto acchiapparlo per la coda e farlo roteare in aria.
Sto per andarmene disgustato, non resisterei all’arrivo dell’anziano demagogo liftato, e poi temo per la moto….con tutti questi ladri in giro, magari si porterà appresso i suoi compagni di merenda.
Ma proprio nel frangente un’apparizione.
Improvvisa.
Da una caditoia stradale ecco uscire un sorcio.
Uno di quei grossi ratti, un po’ spelacchiato…una chiavica, pantegana o come si dice da noi ……..”una merdona manna comenti unu cunillu” !!
L’aspetto è di quelli vissuti, un po’ gaglioffo…..che non ispira certo fiducia.
Lo sguardo del muride si incrocia con quello di Molletta.
Mi fermo e penso……mo’ che succede ?
Il Rattus Norvegicus si rivolge con tono di sfida………….. e tu che cazzo ci fai, qui ?
Da quando in qua ti occupi di politica, che non ne hai mai capito una fregna ?!
E poi “cumenti cazzu ti sesi cuncordau, chi mi parisi unu caghineri bestiu a festa…!!”
(come cazzo ti sei vestito, che mi sembri un omosessuale vestito per il giorno della festa)
Impallidisce il guercio, perdendo in un solo colpo tutta la sua tracotanza.
Ho come un flash…
Rammento improvvisamente di come, dove e quando conobbi quello squallido topastro.
Ritorno a ritroso con la memoria sino agli anni sessanta, ai tempi dell’oratorio e di quando ebbi la sventura di conoscere Molletta.
Questo infatti era stato assunto in Parrocchia con il preciso compito di catturare i topi, ma si mormorava che fosse d’accordo con i roditori e che dividesse con essi il frutto dei loro sporchi traffici.
Quello appena uscito dalla fogna era appunto il capo di quella colonia di ratti, insomma erano a quei tempi compagni di scorribande e di loschi affari.
Non ho il tempo di pensare ad altro che Molletta balza con un’impensabile agilità felina (lui che è quasi obeso) al collo del sorcio mordendolo e piantandoli contemporaneamente le unghie nei testicoli (la sua mossa preferita).
I due rotolano per il marciapiede avvinghiati, così da apparire una sola massa di pelo.
La folla scappa terrorizzata fra urla, spinte e cadute.
C’è chi fra gli astanti, visto l’ambiente, ne approfitta per farsi un portafoglio o scippare una borsetta…..
Intervengono prontamente i Vigili Urbani, un Battaglione di Carabinieri e gli uomini della scorta dell’Homus ridens appena arrivato….
Menano selvaggiamente i due contendenti, non risparmiando erroneamente l’attempata signora impellicciata che mentre se la dava a gambe levate era rovinosamente caduta sul marciapiede.
Prontamente l’ordine è ristabilito.
La folla disgustata dalla scena alla quale ha assistito e visibilmente contrariata rientra prontamente nella hall dell’albergo, lasciando i due malcapitati e la signora impellicciata pesti e sanguinanti riversi in terra.
Mi dirigo alla moto pensando con sadico gusto a quando racconterò l’accaduto a Freedom.
Intanto i tre raggiungono claudicanti e sofferenti una vicina bettola malfamata.
Mi infilo il casco, salgo in moto e mi appresto a tornare a casa.
Passando dinanzi all’infima piola (termine con il quale vengono definiti i bar di bassissima categoria e frequentati da avventori spesso avvinazzati) mi fermo per un attimo e guardo dentro.
I tre sono al banco…
Il sorcio versa la birra nei boccali e parla gesticolando vistosamente, la signora si è tolta la pelliccia e ora mostra le gambe strette nelle calze a rete tali da sembrare due mortadelle emiliane, dalla profonda scollatura si intravedono due tette grosse e un tantino cadenti sull’addome leggermente prominente. Ricorda una baldracca di Felliniana memoria….
Ma a colpirmi è la repentina trasformazione del semiguercio.
L’ambiente gli è consono.
E lui vi si adatta a meraviglia….
Appoggiato stancamente sul bancone regge un boccale di birra con una mano mentre l’altra si protende lascivamente sul culo dell’anziana signora.
Ride grassamente e parla un linguaggio volgare condito da un continuo turpiloquio, scambiando ammiccamenti espliciti e dandosi una grattata ogni tanto alle palle.
È tornato ad essere il vero Molletta.
Vado via e penso….
La natura vince sempre.  
 
 
 
postato da: Roano alle ore 18:39 | link | commenti (4)
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